Giovedì sera. Preparavo la cena era una serata come tutte le altre: Asia ha passato 20 minuti di capricci, io rischiavo di bruciarmi, Leonardo giocava con le figurine. Mio marito fuori con gli amici. Più Asia urlava e piangeva, più io mi ripetevo “devo farcela”. Giovedì sera non è stata una sera come le altre. Inizio a prendere consapevolezza di vivere “la solitudine di  mamma”.

solitudine e lacrime
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Giovedì sera ho pensato di non farcela. Sono stanca di dover essere sempre all’altezza di tutto. Ma dove c’è scritto che dobbiamo sopportare sempre i capricci e le urla, essere trattate con indifferenza, e costrette a svegliarci di notte in continuazione tra acqua, pipì, mostri e influenze?

Lo ammetto passo la maggior parte del tempo a trovare una risposta al “perché?”. Ho visto mia madre per anni lamentarsi delle calze in giro, del disordine della casa, di mio padre assente, del fatto di essere “costretta” a stare dietro a noi, di tornare stanca dal lavoro e non avere neanche il tempo di spogliarsi e mettere già su la cena. Certo mia mamma è un’insegnate e le insegnanti sono un po’ avvantaggiate con gli orari che hanno, riescono ad avere più tempo per la famiglia. Ma “perché” solo lei? Perché solo io? Perché solo tu?

Loro crescono e so che molto è stato fatto, ma ho paura di cedere da un momento all’altro: se arrivi tardi dal lavoro, loro come li gestisci? Se si ammalano con chi staranno? E poi c’è il calcio, la musica, il nuoto, e il teatro. Troppe cose a cui pensare. Troppo da organizzare. Quando torno a casa non sopporto quegli sguardi del tipo “tu donna dovresti stare a casa che io mi devo

famiglia mulino bianco
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rilassare”.

Questa mattina ho già cotto le brioches, mia scelta. Ma aspetto ancora la famiglia del “Mulino Bianco” quelli che “fanno colazione tutti insieme”. Sono sola ancora una volta, solo Leonardo è sveglio e presto lo sarà anche Asia. E io sarò sola con loro due come lo sono sempre.

 

Non so per quanto tempo sarà così. Oggi va con un po’ di amarezza. Ma so di non essere l’unica.

solitudine e tristezza
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