Qualche giorno fa è uscita una di quelle notizie di cronaca da far rabbrividire il mondo delle non mamme, mentre per le mamme credo che sia stato per tutte un gran momento di riflessione. Per lo meno lo è stato per me!!
“Marianna è stata soffocata, l’autopsia conferma
E’ stata la madre ad uccidere la bimba di 7 mesi”
“Gli esami autoptici hanno confermato la ricostruzione sulla morte della piccola di Cosenza. La mamma dopo l’infanticidio: «Ora non piange più» “
Questo è il titolo e sottotitolo dell’articolo pubblicato su “Il Quotidiano del Sud” di lunedì 22 febbraio 2016 scritto da Morena Gallo.
Vorrei far riflettere un pochino chi sta intorno a noi mamme e vorrei far capire alle mamme che non siamo sole.
Quando si torna a casa dall’ospedale con il nostro fagottino, al 90% dei caso succede sempre il contrario dei 2 o 3 giorni passati in ospedale, gli eventi sono il contrario delle nostre aspettative, e i nostri bambini sono l’opposto dei bambini fantastici delle nostre amiche (magari loro ci raccontano storie fantastiche perché vogliono apparire super!).
Quindi i nostri bambini piangono la notte, perché hanno fame, hanno sonno e non riescono a dormire, perché fanno la cacca che non puzza e tu non riesci a capire che cos’hanno, perché gli è passato il sonno, perché hanno fatto troppa pipì e sentono il pannolino troppo bagnato, perché vogliono una coccola.. insomma piangono per diversi motivi che a volte non riusciamo a decifrare(al 99% dei casi) e poi dopo tre ore di camminamento in corridoio loro improvvisamente smettono!! e tu comunque ti sei “fottuta” 3 ore di sonno.
Bene ora sommiamo queste tre ore di sonno, o anzi non siamo così tragiche e pessimiste, calcoliamo solo un’oretta però ogni 4 ore, sempre per non essere negative. Quindi supponendo che si dorme per 8 ore sono già due ore tolte al sonno, e già ma non è che ti rimetti nel letto e dormi… impieghi un po’ ad addormentarti e poi lo sappiamo tutte quando diventi mamma dormi in un altro modo: ti svegli a ogni minimo cambio di respiro, ad ogni movimento del tuo bambino e riesci a sentire i rumori del palazzo di fronte… Ergo non dormi un tubo!!
Pensiamo al pianto dei nostri bimbi… quello dei miei per me è deleterio, mi penetra nelle orecchie…e più crescono più vi assicuro che perfezionano la tecnica!!
Ah pensiamo anche che in tutto ciò abbiamo mariti, compagni, vicini, che dormono, che vanno a lavorare, che escono, e noi?! siamo a casa da sole. Il che visto da un altro punto di vista è bellissimo. A casa tutto il giorno puoi dormire…
Ma chi dorme?? Il piccoletto!
I miei dormivano 10 minuti e si svegliavano, non avevo il tempo neppure di fare il bidet… figuriamoci una doccia.
Se poi dovevo pensare a dormire…forse con il primo lo mettevo vicino, lo attaccavo al seno e si ogni tanto ci stava…ma avevo comunque altre cose da fare…tipo la famosa doccia!!
Con la seconda no! Intanto dovevo portare a scuola il n°1 quindi sveglia, vestita, si usciva…e poi lei se non aveva fame non voleva latte!!!
Quindi hai la tua adorata creatura ma non hai più tempo per te stessa e neppure per dormire… e ragazze diciamo la verità abbiamo bisogno di dormire almeno 8 ore di fila per stare bene. Ci sono stati anche studi che lo dimostrano (Appena trovo l’articolo ve lo inserisco!).
Intanto cerchi, in modo silente, di chiedere aiuto, perché diciamo la verità noi donne e soprattutto noi mamme vogliamo fare tutto da sole, non accettiamo la parola “touchè”, noi ci pieghiamo ma non ci spezziamo, riportiamo ferite ma le nascondiamo sempre… ma a volte questo non va bene e per alcune di noi c’è la via del non ritorno!
Le più temerarie chiedono aiuto a gran voce ma hanno vicino persone “Sorde” o “Dispensatrici di consigli inutili” o persone che “tirano fuori il peggio di se nel momento peggiore” e sono quelle che quando tu racconti qualche cosa Ti rispondono con “anch’io ero sola, con dieci figli, due attaccati al seno, tre alla gamba uno in testa, che piangevano, e io dovevo lavorare, intanto cucinare, e fare la spesa” e dentro di te dici “che magra consolazione, quindi? cosa mi vorresti dire? io ho comunque bisogno d’aiuto… sono allora una fallita perché ne ho uno solo, ne ho solo due?”. E invece che di aiutarti a risolvere il tuo problema lo peggiorano.
Non viviamo più in famiglie dove ci si aiuta, ed è vero a volte chi ti aiuta lo vuole fare come vuole lui, dispensando anche alcuni consigli inutili.
Non sarebbe meglio andare a casa delle mamme portando un piatto di pasta o tenendo il pupo qualche minuto giusto per dare il tempo di fare una doccia, guardarsi allo specchio o fare una pipì in santa pace. Non sarebbe meglio ascoltarci ogni tanto senza dare pareri, ma magari dando un abbraccio?
E poi mi rivolgo a voi maschietti che state a casa con le mamme: ogni tanto aprite quegli occhi durante la notte, e alzatevi voi anche solo per farci compagnia, e fatelo con un sorriso…vi assicuro che la strada in due è meno faticosa: si può chiacchierare, condividere la stanchezza, condividere le nottate, e si può contare l’uno sull’altro!
Ecco e alla fine mi rivolgo a tutti gli altri: non difendo nessuna mamma che uccide il proprio figlio ma condanno tutte le persone che stanno intorno alle mamme. Non ti svegli una mattina e fai fuori tuo figlio ma ogni giorno perdi un pezzettino di te stessa e lo fai in silenzio, e sta alle persone che ci circondano aiutare a recuperare quel pezzettino e non usare l’indifferenza. A volte anche a me piacerebbe mettere i miei bimbi al posto della colonna portante della mia casa, ma poi mi fermo! No non sono più brava o meno scema, o meno pazza… sono solo una persona che urla sempre e si sfoga e forse è questo che mi salva. Ma attenzione che al posto di queste mamme sole e disperate la prossima volta potresti esserci tu! Quindi per cortesia non giudicarle ma rifletti e fai un minuto di silenzio. Potresti anche essere tu il loro carnefice!
Ciao Mamma ora devo scappare è tardissimo e siamo in ritardo!
http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/744931/Marianna-e-stata-soffocata–l.html