La nuova di Legge di Bilancio porta novità anche per le mamme introducendo la possibilità di lavorare sino al 9° mese ovvero in prossimità del parto e rimanere a casa con il bebè sino al compimento del 5° mese.
Sembra quasi una vittoria, per il pubblico maschile. Ma questo aumenta la differenza tra le madri e tra i bimbi. E in particolar modo non rispetta la gravidanza e i cambiamenti della donna.
Dovremmo forse far capire al mondo che:
- LA GRAVIDANZA CAMBIA IL TUO CORPO: gli organi si spostano, i tessuti diventano più elastici, non puoi assumere tutte le medicine che vorresti in caso di malattia. Il tuo corpo deve far sopravvivere te e la tua creatura, per non parlare delle gravidanze gemellari. E solo chi ci è passata sa quanti altri cambiamenti avvengono in solo 9 mesi.
- E SE SI LAVORA LONTANO E SI DEVE UTILIZZARE LA MACCHINA? A volte si hanno seri problemi: io con Leonardo non riuscivo più a guidare dal 7° mese, e se parcheggiavo a fianco a un’altra macchina, avevo difficoltà ad uscire dall’abitacolo. Quando ero incinta di Asia all’8°mese con la pancia toccavo il volante, quindi i miei 100 km al giorno diventavano pericolosi. E in caso d’incidente? Concludi pure il resto del mio pensiero.
- E SE LA GRAVIDANZA FOSSE A RISCHIO E SEI COSTRETTA A PASSARLA A LETTO? A quel punto rientrerai al lavoro ai 3 mesi del bimbo. Eppure non hai scelto tu questo tormento, perché a volte, la gravidanza è il momento peggiore della vita di una donna.
In tutto questo trambusto dimentichiamo dei passaggi importanti:
OMS, l’”Organizzazione Mondiale della Sanità”, consiglia vivamente l’allattamento al seno in modo esclusivo sino ai 6 mesi. E l’allattamento al seno è a richiesta e non a orari. Per cui dovremmo rimanere in maternità sino al sesto mese del bambino. Ma così non è, quindi c’è qualcosa che mi sfugge.
Le domande all’asilo nido pubblico si possono presentare o ad aprile per iniziare a settembre oppure a ottobre per iniziare a gennaio, ma sappiamo che è difficilissimo entrare a gennaio. Caro legislatore se vuoi darci una mano o fai in modo che negli asili nido ci sia un vero ricambio in modo che i bimbi possano entrare quando hai scelto che la nostra maternità finisce oppure fai in modo che possiamo fare un’iscrizione anche quando siamo in gravidanza e in prossimità del parto. Perché se mio figlio nascesse a maggio, a settembre potrei già mandarlo all’asilo nido ma ho perso il momento per far la domanda.
Una proposta: che ne diresti se con la prossima legge di bilancio si alzasse la quota d’iscrizione da portare in detrazione? €600,00 in un anno mi sembrano un po’ pochine: l’asilo nido, pubblico, al mese costa circa €300,00 dalle 8 alle 16 e quello privato €500,00. Inoltre c’è disparità di costo tra asili pubblici del Nord e del Sud Italia: al Nord costano di più e al Sud di meno.
Si continua a parlare di politiche per la famiglia ma chissà perché a noi famiglie i conti non tornano mai: ogni anno aumentano e diminuiscono determinate voci, ma poi il risultato è sempre lo stesso. Si vuole lo sviluppo del mondo del lavoro per le donne, ma non vengono fatte delle vere politiche di Welfare, che poi creerebbero veri posti di lavoro.
Io ho mandato entrambi i bimbi all’asilo nido il primo a 3 mesi e la seconda a 5, entrambi a quello privato perché non era possibile andarli a prendere alle ore 16. Sono stati anni di sacrifici, la scuola materna è anch’essa paritaria, ma i veri problemi
arrivano alla scuola elementare. Più crescono più continuo a non capire cosa si aspetta a fare una vera riforma che venga incontro a noi genitori, soprattutto ora che i nonni lavorano e non possono più aiutare come facevano un tempo.Se vuoi approfondire:
Congedo di Maternità 2019
E tu come gestisci i tuoi bimbi quando sei al lavoro?

