Ciao Mamma,
ieri la nostra famiglia è aumentata. Abbiamo Minni, Saetta, Mangiaronzolo e Acqueronzolo. Chi sono?? I nostri nuovi pesci!
A casa abbiamo già il cane, Kira, e il gatto, Luna… eh si mancavano solo i pesci!
Questo fine settimana il papà è andato a sciare e io sono rimasta, piacevolmente a casa con le belve… Quindi Domenica mattina mi sono svegliata con questa felicissima idea di comprare un acquario.
Siamo andati nel negozio di animali e Leonardo era proprio entusiasta. In questo negozio ci sono diversi animali: serpenti, cincillà, coniglietti, furetti, topi, topolini, topoloni, criceti, cavie, tartarughe, uccelli e uccellini di tutte le specie, colori e grandezze, e infine tantissimi pesci.
I nostri pesci!
Ovviamente Leonardo voleva portare a casa tutto, tranne i conigli perché quelli sono al mio lavoro e quindi in casa non si possono tenere, e le cavie perché sono a casa di nonna e solo lei le può tenere.
Tuttavia si è rassegnato presto all’idea che avremmo preso solo dei pesci. Anzi era molto felice all’idea che i pesci andassero catturati e incitava la signorina ad acchiapparli tutti con la retina. Per problemi di spazio ne abbiamo acquistati solo 4.
Poi abbiamo dovuto scegliere la sabbia per l’acquario e lui ha voluto quella blu. Mi ha ricordato che ci voleva il mangiare perché se no i pesciolini come avrebbero fatto senza cibo!. E infine abbiamo acquistato anche dei pesci finti (che detto tra noi gli sono piaciuti più di quelli veri).
Arrivati a casa abbiamo allestito l’acquario e abbiamo messo i pesci in una vaschetta provvisoria, perché per l’acquario dobbiamo attendere una settimana.
E’ stato bellissimo vedere la gioia del mio bimbo nell’acquistare dei pesci. Appena tornati a casa ha voluto subito preparare il tutto per i pesciolini. Li controlla, li dà da mangiare, gli parla.
Credo che questo sia un passo importante per responsabilizzarlo.
Ogni bambino ha bisogno di un animaletto da compagnia, certo i pesci non è che ne facciano molta, se no non si direbbe essere “muto come un pesce”…però non hanno bisogno di molte cure, possono essere lasciati soli a casa (ci sono mangimi che durano dal fine settimana alle 3 settimane), e occupano poco spazio.
Prendersi cura di qualcuno è responsabilità, è far capire che il mondo non gira solo su di loro e credo che a 3 anni dovrebbero iniziare a capire che esistono altri esseri a parte loro.
Nella vita frenetica di oggi, i bimbi non hanno molto spazio per “addomesticare” ovvero per “creare dei legami” perché noi non abbiamo troppo tempo per insegnargli ad “addomesticare”. Noi purtroppo o per fortuna lavoriamo troppo. Le nostre famiglie vivono in città. Loro stanno a scuola tutto il giorno o i più fortunati dalle nonne. Noi sappiamo di non avere molto tempo e per questo è raro che facciamo un secondo figlio. E i nostri bimbi sono figli unici che rimangono unici e soli. Non sanno cosa significa prendersi cura di qualcuno o di qualcosa.
Non conoscono il fatto di prendersi cura della gallina, di darle da mangiare, di sistemarle la paglia. Non sanno giocare con il cane, e non sanno che il cane quando ti vede ti salta addosso perché gli sei mancato. Non hanno idea che il gatto faccia le fusa perché è contento che tu lo accarezzi. E nessuno gli ha fatto mai vedere che al coniglietto nano va cambiata la paglia. E che al pesce bisogna pulirgli l’acqua.
I nostri bimbi non vivono più in mezzo alla natura, ma in mezzo a una cameretta piena di giochi con la televisione sempre accesa per far loro compagnia.
Quindi io ho deciso di riempirgli la camera di giochi e di animali. Di farli stare in due in modo che le loro voci possano farsi compagnia a vicenda. E di dedicargli quel poco del tempo che ho, insegnandogli la parola “addomesticare”.
Il cane, il gatto e i pesci spero che gli aiuteranno ad imparare cosa significa prendersi cura di … Spero che un giorno impareranno ad amare incondizionatamente e in tutti i significati che possa voler dire amore: collaborazione, rispetto, stima, amicizia, responsabilità, gratitudine, attesa, felicità, tristezza, comprensione, fiducia, perdono, aiuto, condivisione.
Ti vorrei salutare con questa bellissima frase tratta dal libro “Il Piccolo Principe” di Saint-Exupéry quando incontra la volpe ed è lei che gli insegna la parola “addomesticare” ecco a che conclusione arriva il Piccolo Principe “la mia rosa è unica al mondo perché è lei che ho annaffiato, è lei che ho curato, che ho riparato col paravento; è unica perché è su di lei che ho ucciso i bruchi, perché è lei che ho ascoltato lamentarsi e vantarsi, e anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa…“
Ciao Mamma…Buona Giornata e Buona settimana!

